Resoconto dell’iniziativa Progetti Ambiente vs Crisi

Dopo la raccolta di idee sostenibili contro la crisi economica promossa attraverso l’iniziativa Progetti Ambiente vs Crisi, pubblichiamo l’elenco di proposte che integra quelle dello staff con quelle arrivate tramite il form on line.
Le proposte inviate non sono state numerosissime (come mai?) ma tuttavia molto interessanti. Segno che ci stiamo muovendo nella direzione giusta.

Le proposta simili tra loro o simili a quelle già presentate dallo staff sono state accorpate e integrate.
Ringraziamo quanti hanno partecipato all’iniziativa!

Agricoltura
1. Predisposizione di sgravi fiscali nelle regioni meridionali per i coltivatori di agricoltura biologica certificata;
2. Creazione di start-up con fondi finanziari significativi per lo sviluppo dell’agricoltura biologica in terreni improduttivi incolti o confiscati alla mafia per under 40 nelle regioni del Sud Italia;
3. formazione ed incentivi per l’installazione di mini impianti eolici e fotovoltaici per l’auto-produzione dell’energia necessaria a soddisfare il fabbisogno dell’azienda agricola di piccole/medie dimensioni.

Aree protette
4. Elevare il ruolo della Divisione Programmazione e Sviluppo delle aree naturali protette a vero e proprio ente di gestione e coordinamento delle Aree Protette italiane con i seguenti obiettivi: incentivare il turismo e l’educazione ambientale, ridurre costi di gestione e aumentare la disponibilità e la condivisione delle risorse monetarie e umane;
5. Destinare alle aree protette capitoli di spesa sufficienti per svolgere al meglio le proprie attività di protezione dell’ambiente e sostegno di modelli socio-economici sostenibili, attraverso anche attività turistiche e di educazione ambientale, nonché di agricoltura sostenibile e di qualità;

Aree marginali
6. Diffondere il principio della necessità di politiche strategiche e non assistenzialiste per i territori marginali di montagna, in quanto potenziali laboratori di sostenibilità e di un modello economico a ridotto impatto ambientale (per la produzione di energie rinnovabili, produzioni alimentari tipiche e biologiche, turismo naturalistico);

Dissesto idrogeologico
7. Proporre un piano di  il dissesto idrogeologico che porti nuovi posti di lavoro, così come fece il new deal americano con i grandi parchi nazionali;

Acqua
8. Aumentare i canoni per l’estrazione di acqua minerale sul territorio con allineamento alla media europea con effetto immediato sui contratti delle multinazionali. Fissazione di un tetto massimo di profitto e di prezzo sulle bottiglie d’acqua minerale;
9. Ristabilire al più presto metodologie omogenee per la definizione delle tariffe dell’acqua in seguito al vuoto normativo che ha abolito le ATO;
10. Introduzione su tutto il territorio nazionale di un sistema tariffario a scaglioni che garantisca ovunque la dotazione minima di acqua e che colpisca pesantemente eccessi di consumo e sprechi;

Design urbano e costruzioni
11. Orientare la pianificazione urbana, attraverso norme specifiche e sistemi di incentivi, in modo tale da evitare l’urbanizzazione di aree vergini (green field) e promuovere invece il recupero di aree già edificate ma dismesse;
12. Incentivare interventi edilizi volti a migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni (intervento che stimolerebbe anche questo importante settore economico), rendendo obbligatoria la certificazione energetica come da modello lombardo;
13. Promuovere la nuova realizzazione o il rinnovo di aree residenziali in edilizia convenzionata, con criteri di sostenibilità ambientale e sociale (co-housing…) anche attraverso sistemi di gestione coordinata da società terze per abitazioni di studenti e anziani;

Mobilità
14. Promuovere la riduzione dell’utilizzo dell’automobile per gli spostamenti urbani, attraverso un’adeguata informazione ed un potenziamento delle reti di trasporto pubblico, su tutti attraverso la promozione dell’uso della bicicletta;
15. Liberalizzare il mercato del trasporto ferroviario;
16. Introdurre, sul modello svizzero, disincentivi al trasporto di merci su gomma, favorendo trasporti intermodali basati sulla ferrovia.
17. Incentivare la diffusione di veicoli elettrici, partendo da processi di Green Public Procurement che prevedano la progressiva sostituzione della flotta dell’amministrazione locale e dei mezzi pubblici con veicoli elettrici;
18. Incentivare l’attuazione di sistemi di car pooling nelle aziende di medie e grandi dimensioni anche tramite la presenza permanente di una struttura di mobility management, al fine di ottimizzare l’uso delle auto private.
19. Attuare sistemi di supporto della mobilità intermodale: semplificare i sistemi di tariffe e bigliettii per il trasporto pubblico, in modo da creare reti regionali integrate come quella emiliana (sulla falsariga del progetto “MiMuovo” della regione Emilia Romagna) allo scopo di incoraggiare i cittadini all’uso del trasporto pubblico.

Rifiuti e recupero
20. Espandere e finanziare il progetto Last Minute Market per ridurre i rifiuti e aiutare le famiglie indigenti in tutte le regioni d’Italia;
21. Estendere il SISTRI a tutte le categorie produttive, creando sistemi semplificati per le unità produttive più piccole, e introdurre di più marcate sanzioni derivanti dal mancato rispetto delle sue prescrizioni;
22. Stabilire un sistema di raccolta dei vuoti delle più diffuse tipologie di bottiglie in vetro e in plastica, con pagamento di cauzione all’acquisto e restituzione dei vuoti nei punti vendita (vedi modello Finlandese, deposit based recycling system) tale da disincentivare la non corretta separazione delle bottiglie; questo sistema di raccolta dei vuoti nei supermercati può essere esteso ad altre tipologie di imballaggi (plastica, alluminio, vetro, tetrapak, cartone) con sconti sull’acquisto di nuovi prodotti;
23. Promuovere la riduzione del packaging dei prodotti offrendo incentivi alle aziende produttrici in caso di commercializzazione di prodotti a packaging ridotto;
24. Promuovere iniziative per la vendita di prodotti alla spina attraverso comunicazione istituzionale a livello nazionale;
25. Promozione dell’utilizzo e dell’implementazione di un portale on line che consenta lo scambio di material proveniente da scavi (terre e rocce da scavo). La proposta si basa su un’iniziativa già esistente (www.terredascavo.it) che consiste nel gestire come “terra e roccia da scavo” il materiale da allontanare a seguito di fenomeni alluvionali e di dissesto idrogeologico e, con la stessa procedura, reperire “a costo zero” eventuali materiali naturali necessari alla risistemazione di argini, strutture viarie etc. oppure al consolidamento di aree in pericolo dal punto di vista idrogeologico (previa verifica dei presupposti analitici ed ambientali previsti dalla normativa vigente in materia sia a livello Nazionale che Locale).

Produzione sostenibile
26. Istituzionalizzare i gruppi di acquisto solidale e sostenibile in modo tale da ridurre sprechi e rendere i prodotti “green” accessibili ad un numero maggiore di persone;
27. Aumento significativo degli sgravi fiscali per le aziende che adottano Sistemi di Gestione Ambientale, completano valutazioni sul Ciclo di Vita del Prodotto e che si riforniscono con acquisti verdi;

Energie rinnovabili
28. Promuovere un Gruppo d’Acquisto Solidale integrato su scala nazionale, con relative facilitazioni legislative e procedurali nonché economie di scala significative, per l’acquisto di pannelli solari termici e fotovoltaici;
29. Abbandonare definitivamente l’idea del nucleare e promuovere la produzione, la gestione e l’utilizzo (senza sprechi) locale di energia;
30. Introdurre un piano strategico nazionale organico per le energie rinnovabili come già presentato da diversi paesi in tutto il mondo. Allineamento degli obiettivi ambientali con la linea europea del 20-20-20;
31. Promuovere ed incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili in modo diffuso, tramite impianti di piccole dimensioni (solare, eolico, biomassa, cogenerazione);

Nuove tecnologie
32. Incentivare il riutilizzo di scarti agricoli e di terreni marginali per la produzione di biogas e bioplastiche come attività secondarie nelle attività produttive;

Enti pubblici
33. Approvare il disegno di legge sulla contabilità ambientale degli Enti pubblici;
34. Incentivare le certificazioni e l’accesso ai documenti on-line per ridurre lo spreco di carta ed evitare inutili spostamenti (di cose e persone) e per  favorire lo sviluppo di nuove piattaforme di diffusione delle informazioni on-line;

Appalti e gare
35. Rendere cogenti e operative le linee guida per il Green Public Procurement del Ministero dell’Ambiente, introducendo incentivi per le performance positive e sanzioni immediate per i settori non allineati;
36. Rendere trasparenti (aperte al pubblico e trasmesse on line) tutte le fasi di assegnazione degli appalti pubblici ad ogni scala, in modo da ridurre l’impatto della criminalità organizzata, spesso colpevole di reati ambientali. Riformare le procedure del Codice degli Appalti in merito alle procedure antimafia;

Formazione e giovani
37. Introdurre limitazioni ai viaggi internazionali per la realizzazione di master e corsi di formazione finanziati da Enti pubblici come condizione per la fornitura dei fondi: favorire formazione online e conference call;
38. Istituire un database nazionale per contratti di apprendistato a tema ambientale grazie al quale gli studenti universitari possano accedere a posti di lavoro sponsorizzati da aziende private e istituzioni pubbliche;
39. Investire nella ricerca ambientale: promuovere progetti applicati sul territorio per la prevenzione e la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici nella nostra penisola;
40. Facilitare l’accesso al credito per giovani imprenditori con progetti innovativi e sostenibili;
41. Diffondere la consapevolezza dell’importanza di ridurre l’impatto ambientale e sociale dei nostri consumi, attraverso una sensibilizzazione ed un incentivo di realtà come farmer’s market, gruppi di acquisto solidale, filiere del commercio equo e solidale, banche etiche, attraverso attività di educazione ambientale e civica sul modello dei CEA della Regione Emilia-Romagna;

Partecipazione
42. Promuovere la partecipazione locale alla gestione del territorio tramite il servizio civile volontario;

Reati ambientali
43. Inasprire tutte le pene legate ai reati ambientali dolosi e colposi, in quanto reati contro la collettività.

Pronti, via! Invia la tua proposta (sostenibile) per l’Italia

Lo staff di ProgettiAmbiente.it ha elaborato 38 proposte anticrisi. Compilando l’apposito form tutti possono proporre la propria idea (sostenibile) contro la crisi economica italiana. In palio non c’è niente, solo la possibilità di condividere, raccogliere idee e renderle disponibili a tutti! Regalati e regalaci due minuti del tuo tempo. Hai tempo fino al 31 dicembre 2011! Nel 2012, mescolando le proprie proposte con quelle degli utenti, sarà proposto su progettiambiente.it un piano di idee da condividere con tutti.

L’acqua minerale deve costare meno? E se reintroducessimo i vuoti a rendere? Agricoltura biologica nel Sud del Paese? E i campi incolti per fare bioplastiche? E l’olio di frittura per far andare le auto? E la lotta all’ecomafia? Sgravi fiscali per le imprese virtuose? Orti urbani? Piste ciclabili?

Clicca qui per inviare la tua proposta

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Profilo twitter: prog_ambiente

Gruppo linkedin: progettiambiente.it

leggi le nostre 38 proposte: clicca qui

leggi e condividi il comunicato stampa: clicca qui

oppure, scrivici: ambientevscrisi@gmail.com

In attesa di partire

In attesa di darci da fare con il nuovo progetto, vorremmo condividere con voi un video divertente del mitico Maccio Capatonda, che ci può anche essere utile per riflettere un po’! Buon divertimento.

Ricordiamo che da lunedì sarà possibile inviare la propria proposta per il progetto Progetti Ambiente vs Crisi. A lunedì!

Le nostre 38 proposte (sostenibili) anticrisi

Da lunedì 12 dicembre è atteso il contributo di tutti su www.progettiambiente.it per aiutare il paese ad uscire dalla crisi all’insegna dello sviluppo sostenibile. Fino al 31 dicembre tutti possono dare il proprio contributo e costruire un piano partecipato di sviluppo sostenibile per il paese.

Di seguito le 38 proposte elaborate dallo Staff di ProgettiAmbiente.it!

Se volete leggerne una al giorno, seguiteci su twitter: prog_ambiente

 

Dissesto idrogeologico

1.      Proporre un piano di  il dissesto idrogeologico che porti nuovi posti di lavoro, così come fece il new deal americano con i grandi parchi nazionali:

Nuove tecnologie

2.      Incentivare il riutilizzo di scarti agricoli e di terreni marginali per la produzione di biogas e bioplastiche come attività secondarie nelle attività produttive;

Rifiuti e recupero

3.      Espandere e finanziare il progetto Last Minute Market per ridurre i rifiuti e aiutare le famiglie indigenti in tutte le regioni d’Italia;

4.      Estendere il SISTRI a tutte le categorie produttive, creando sistemi semplificati per le unità produttive più piccole, e introdurre di più marcate sanzioni derivanti dal mancato rispetto delle sue prescrizioni;

5.      Stabilire un sistema di raccolta dei vuoti delle più diffuse tipologie di bottiglie in vetro e in plastica, con pagamento di cauzione all’acquisto e restituzione dei vuoti nei punti vendita (vedi modello Finlandese, deposit based recycling system) tale da disincentivare la non corretta separazione delle bottiglie;

6.      Promuovere la riduzione del packaging dei prodotti offrendo incentivi alle aziende produttrici in caso di commercializzazione di prodotti a packaging ridotto;

7.      promuovere iniziative per la vendita di prodotti alla spina attraverso comunicazione istituzionale a livello nazionale;

Agricoltura

8.      Predisposizione di sgravi fiscali nelle regioni meridionali per i coltivatori di agricoltura biologica certificata;

9.      Creazione di start-up con fondi finanziari significativi per lo sviluppo dell’agricoltura biologica in terreni improduttivi incolti o confiscati alla mafia per under 40 nelle regioni del Sud Italia;

Acqua

10.   Aumentare i canoni per l’estrazione di acqua minerale sul territorio con allineamento alla media europea con effetto immediato sui contratti delle multinazionali. Fissazione di un tetto massimo di profitto e di prezzo sulle bottiglie d’acqua minerale;

11.   Ristabilire al più presto metodologie omogenee per la definizione delle tariffe dell’acqua in seguito al vuoto normativo che ha abolito le ATO;

12.   Introduzione su tutto il territorio nazionale di un sistema tariffario a scaglioni che garantisca ovunque la dotazione minima di acqua e che colpisca pesantemente eccessi di consumo e sprechi;

Appalti e gare

13.   Rendere cogenti e operative le linee guida per il Green Public Procurement del Ministero dell’Ambiente, introducendo incentivi per le performance positive e sanzioni immediate per i settori non allineati;

14.   Incentivare la produzione di auto ibride elettriche;

15.   Rendere trasparenti (aperte al pubblico e trasmesse on line) tutte le fasi di assegnazione degli appalti pubblici ad ogni scala, in modo da ridurre l’impatto della criminalità organizzata, spesso colpevole di reati ambientali. Riformare le procedure del Codice degli Appalti in merito alle procedure antimafia;

Formazione e giovani

16.   Introdurre limitazioni ai viaggi internazionali per la realizzazione di master e corsi di formazione finanziati da Enti pubblici come condizione per la fornitura dei fondi: favorire formazione online e conference call;

17.   Istituire un database nazionale per contratti di apprendistato a tema ambientale grazie al quale gli studenti universitari possano accedere a posti di lavoro sponsorizzati da aziende private e istituzioni pubbliche;

18.   Investire nella ricerca ambientale: promuovere progetti applicati sul territorio per la prevenzione e sul mitigaggio degli effetti dei cambiamenti climatici nella nostra penisola;

19.   Facilitare l’accesso al credito per giovani imprenditori con progetti innovativi e sostenibili.;

20.   Diffondere la consapevolezza dell’importanza di ridurre l’impatto ambientale e sociale dei nostri consumi, attraverso una sensibilizzazione ed un incentivo di realtà come farmer’s market, gruppi di acquisto solidale, filiere del commercio equo e solidale, banche etiche, attraverso attività di educazione ambientale e civica sul modello dei CEA della Regione Emilia-Romagna;

Enti pubblici

21.   Approvare il disegno di legge sulla contabilità ambientale degli Enti pubblici;

22.   Incentivare le certificazioni e l’accesso ai documenti on-line per ridurre lo spreco di carta ed evitare inutili spostamenti (di cose e persone) e per  favorire lo sviluppo di nuove piattaforme di diffusione delle informazioni on-line;

Energie rinnovabili

23.   Promuovere un Gruppo d’Acquisto Solidale integrato su scala nazionale, con relative facilitazioni legislative e procedurali nonché economie di scala significative, per l’acquisto di pannelli solari termici e fotovoltaici;

24.   Abbandonare definitivamente l’idea del nucleare e promuovere la produzione, la gestione e l’utilizzo (senza sprechi) locale di energia;

25.   Introdurre un piano strategico nazionale organico per le energie rinnovabili come già presentato da diversi paesi in tutto il mondo. Allineamento degli obiettivi ambientali con la linea europea del 20-20-20.

Aree protette

26.   Elevare il ruolo della Divisione Programmazione e Sviluppo delle aree naturali protette a vero e proprio ente di gestione e coordinamento delle Aree Protette italiane con i seguenti obiettivi: incentivare il turismo e l’edicazione ambientale, ridurre costi di gestione e aumentare la disponibilita’ e la condivisione delle risorse monetarie e umane;

27.   Destinare alle aree protette capitoli di spesa sufficienti per svolgere al meglio le proprie attività di protezione dell’ambiente e sostegno di modelli socio-economici sostenibili, attraverso anche attività turistiche e di educazione ambientale, nonché di agricoltura sostenibile e di qualità;

Partecipazione

28.   Promuovere la partecipazione locale alla gestione del territorio tramite il servizio civile volontario;

Produzione sostenibile

29.   Istituzionalizzare i gruppi di acquisto solidale e sostenibile in modo tale da ridurre sprechi e rendere i prodotti “green” accessibili ad un numero maggiore di persone;

30.   Aumento significativo degli sgravi fiscali per le aziende che adottano Sistemi di Gestione Ambientale, completano valutazioni sul Ciclo di Vita del Prodotto e che si riforniscono con acquisti verdi;

 

Design urbano e costruzioni

31.   Orientare la pianificazione urbana, attraverso norme specifiche e sistemi di incentivi, in modo tale da evitare l’urbanizzazione di aree vergini (green field) e promuovere invece il recupero di aree già edificate ma dismesse;

32.   Incentivare interventi edilizi volti a migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni (intervento che stimolerebbe anche questo importante settore economico), rendendo obbligatoria la certificazione energetica come da modello lombardo;

33.   Promuovere la nuova realizzazione o il rinnovo di aree residenziali in edilizia convenzionata, con criteri di sostenibilità ambientale e sociale (co-housing…) anche attraverso sistemi di gestione coordinata da società terze per abitazioni di studenti e anziani;

Reati ambientali

34.   Inasprire tutte le pene legate ai reati ambientali dolosi e colposi, in quanto reati contro la collettività.;

 

Aree marginali

35.   Diffondere il principio della necessità di politiche strategiche e non assistenzialiste per i territori marginali di montagna, in quanto potenziali laboratori di sostenibilità e di un modello economico a ridotto impatto ambientale (per la produzione di energie rinnovabili, produzioni alimentari tipiche e biologiche, turismo naturalistico);

Mobilità

36.   Promuovere la riduzione dell’utilizzo dell’automobile per gli spostamenti urbani, attraverso un’adeguata informazione ed un potenziamento delle reti di trasporto pubblico, su tutti attraverso la promozione dell’uso della bicicletta;

37.   Liberalizzare il mercato del trasporto ferroviario;

38.   Introdurre, sul modello svizzero, disincentivi al trasporto di merci su gomma, favorendo trasporti intermodali basati sulla ferrovia.

Progetti Ambiente vs Crisi: per Natale regala la tua idea per l’Italia

Progetti per abbattere la crisi: la community www.progettiambiente.it chiama a raccolta gli italiani per trovare nuove opportunità dal difficile momento di crisi economica che attraversa il paese. Da lunedì 12 dicembre sarà lanciata un’apposita pagina sul sito web: sarà possibile proporre progetti per combattere la crisi a colpi di tutela ambientale e sviluppo sostenibile compilando l’apposito form sul sito web.Progetti Ambiente accoglie i contributi di tutti: professionisti del settore, amministratori locali, politici, associazioni, cittadini attivi, ricercatori, tecnici, studenti  di ogni provenienza geografica e di ogni settore di specializzazione. Lo scopo è quello di produrre un manifesto da lanciare all’inizio del 2012, da condividere con i principali organi di comunicazione i cui contenuti saranno oggetto di discussione sul sito web e non solo. Sul sito web, già disponibili 38 punti di partenza, che saranno diffusi giorno per giorno sulla pagina twitter prog_ambiente.Le proposte idonee saranno raccolte, selezionate e raggruppate dallo staff di ProgettiAmbiente.it e costituiranno il documento finale.Per essere idonee le proposte devono avere le seguenti semplici caratteristiche:
  • Essere spiegate in modo sintetico con una lunghezza indicativa di 300 caratteri e presentare un progetto o un’azione puntuale realizzabile (per questo, saranno forniti sul sito web alcuni esempi);
  • Trattare tematiche legate alla green economy, alla tutela ambientale, al governo del territorio, alla protezione del paesaggio e allo sviluppo sostenibile in generale;
  • Trattare tematiche legate allo sviluppo economico dell’Italia, indipendentemente da orientamenti ideologici e politici.

Scarica il pdf del Comunicato stampa

Indicatori e indici, comunicare la sostenibilità

Nell’ambito della sostenibilità e della qualità ambientale e sociale, ricerche ed analisi sono attualmente spesso legate a processi di ranking e benchmarking (classifiche e comparazioni), che possono riguardare la scala urbana o la scala nazionale. Questi processi si riflettono più o meno direttamente nei modelli di comunicazione.

Il benchmarking, sia a livello nazionale che a livello urbano, è uno strumento sempre più diffuso nel processo di “raising awareness” e di diffusione della conoscenza dei contesti socio-ambientali.

In Italia, il più noto di questi strumenti è certamente Ecosistema Urbano, la nota classifica delle città italiane capoluogo di provincia, editoriale de Il Sole 24 Ore. A livello Europeo, attraverso l’iniziativa “Informed Cities” (http://cms.iclei-europe.org) – progetto Europeo della durata di 3 anni che ha come obiettivo il rafforzamento delle connessioni fra ricerca e amministrazione urbana per la promozione della sostenibilità a livello locale – è stato promosso Urban Ecosystem Europe (Ecosistema Urbano Europa), report sulla valutazione dello stato ambientale di alcune città europee attraverso un set di indicatori.

Oltre ai report, sono disponibili in rete piattaforme che consentono la visualizzazione, attraverso interfacce grafiche interattive studiate per rendere immediata la comunicazione, le performance di città e Paesi relativamente a questioni sociali e ambientali.

Sempre a scala urbana, nell’ambito della campagna “Soot-free for the Climate!” è stato sviluppato “The European City Ranking – Best practices for clean air” (http://sootfreecities.eu/), una graduatoria che valuta le strategie implementate dalle amministrazioni locali per ridurre le emissioni di PM10, in modo da stimolare il confronto e promuovere azione per il raggiungimento degli standard imposti dalle normative Europee. Ben poco incoraggiante è il fatto che Roma e Milano, le due città italiane incluse nella graduatoria, occupino gli ultimi due posti.

Segnaliamo infine, per quanto riguarda comparazioni a scala Nazionale, il Better Life Index dell’OECD e il Global Adaptation Index.

OECD Better Life Index (http://www.oecdbetterlifeindex.org/#/) consente di visualizzare, attraverso un’interfaccia grafica, la graduatoria della qualità della vita in diversi paesi, definita attraverso fattori chiave quali ambiente, educazione, salute e così via. La classifica non è statica, ma è possibile vederne le variazioni a seconda del peso assegnato ai vari fattori, modificabile dall’utente.

Il Global Adaptation Index (http://gain.globalai.org/) combina la vulnerabilità verso i cambiamenti climatici con la capacità di implementare la resilienza verso queste sfide. Benché l’esito della classifica sia in sé scontato, i paesi più poveri, che sono molto spesso i più colpiti dagli effetti dei cambiamenti climatici, non hanno mezzi economici per attuare strategie di difesa, è interessante soffermarsi sulla composizione dei fattori di vulnerabilità (cibo, salute, infrastrutture, acqua) di ogni Paese.

Classifiche e comparazioni si basano sulla raccolta di dati e sull’uso di indicatori e indici, che sono la riduzione a valori oggettivi, significativi e comparabili di una realtà complessa. Benché la rappresentazione della complessità socio-ambientale attraverso indicatori numerici comporti certamente una certa riduzione semplicistica, l’elaborazione di indicatori di sostenibilità e il successivo benchmarking tra città o Paesi ha il pregio consentire all’opinione pubblica di avere informazioni facilmente comprensibili e una rappresentazione immediata della situazione di un contesto in rapporto ad altri.

Autore: Valentina E. L. Preti