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	<title>progettiambiente.it</title>
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	<description>La passione per ambiente, territorio, paesaggio e sviluppo sostenibile in Italia</description>
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		<title>Resoconto dell&#8217;iniziativa Progetti Ambiente vs Crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valechina</dc:creator>
				<category><![CDATA[ProgettiAmerica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la raccolta di idee sostenibili contro la crisi economica promossa attraverso l’iniziativa Progetti Ambiente vs Crisi, pubblichiamo l’elenco di proposte che integra quelle dello staff con quelle arrivate tramite il form on line.Le proposte inviate non sono state numerosissime &#8230; <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/2012/01/26/resoconto-delliniziativa-progetti-ambiente-vs-crisi/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=744&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la raccolta di idee sostenibili contro la crisi economica promossa attraverso l’iniziativa Progetti Ambiente vs Crisi, pubblichiamo l’elenco di proposte che integra quelle dello staff con quelle arrivate tramite il form on line.<br />Le proposte inviate non sono state numerosissime (come mai?) ma tuttavia molto interessanti. Segno che ci stiamo muovendo nella direzione giusta.</p>
<p>Le proposta simili tra loro o simili a quelle già presentate dallo staff sono state accorpate e integrate.<br />Ringraziamo quanti hanno partecipato all’iniziativa!</p>
<p><strong>Agricoltura</strong><br />1. Predisposizione di sgravi fiscali nelle regioni meridionali per i coltivatori di agricoltura biologica certificata;<br />2. Creazione di start-up con fondi finanziari significativi per lo sviluppo dell’agricoltura biologica in terreni improduttivi incolti o confiscati alla mafia per under 40 nelle regioni del Sud Italia;<br />3. formazione ed incentivi per l&#8217;installazione di mini impianti eolici e fotovoltaici per l&#8217;auto-produzione dell&#8217;energia necessaria a soddisfare il fabbisogno dell&#8217;azienda agricola di piccole/medie dimensioni.</p>
<p><strong>Aree protette</strong><br />4. Elevare il ruolo della Divisione Programmazione e Sviluppo delle aree naturali protette a vero e proprio ente di gestione e coordinamento delle Aree Protette italiane con i seguenti obiettivi: incentivare il turismo e l’educazione ambientale, ridurre costi di gestione e aumentare la disponibilità e la condivisione delle risorse monetarie e umane;<br />5. Destinare alle aree protette capitoli di spesa sufficienti per svolgere al meglio le proprie attività di protezione dell’ambiente e sostegno di modelli socio-economici sostenibili, attraverso anche attività turistiche e di educazione ambientale, nonché di agricoltura sostenibile e di qualità;</p>
<p><strong>Aree marginali</strong><br />6. Diffondere il principio della necessità di politiche strategiche e non assistenzialiste per i territori marginali di montagna, in quanto potenziali laboratori di sostenibilità e di un modello economico a ridotto impatto ambientale (per la produzione di energie rinnovabili, produzioni alimentari tipiche e biologiche, turismo naturalistico);</p>
<p><strong>Dissesto idrogeologico</strong><br />7. Proporre un piano di  il dissesto idrogeologico che porti nuovi posti di lavoro, così come fece il new deal americano con i grandi parchi nazionali;</p>
<p><strong>Acqua</strong><br />8. Aumentare i canoni per l’estrazione di acqua minerale sul territorio con allineamento alla media europea con effetto immediato sui contratti delle multinazionali. Fissazione di un tetto massimo di profitto e di prezzo sulle bottiglie d’acqua minerale;<br />9. Ristabilire al più presto metodologie omogenee per la definizione delle tariffe dell’acqua in seguito al vuoto normativo che ha abolito le ATO;<br />10. Introduzione su tutto il territorio nazionale di un sistema tariffario a scaglioni che garantisca ovunque la dotazione minima di acqua e che colpisca pesantemente eccessi di consumo e sprechi;</p>
<p><strong>Design urbano e costruzioni</strong><br />11. Orientare la pianificazione urbana, attraverso norme specifiche e sistemi di incentivi, in modo tale da evitare l’urbanizzazione di aree vergini (green field) e promuovere invece il recupero di aree già edificate ma dismesse;<br />12. Incentivare interventi edilizi volti a migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni (intervento che stimolerebbe anche questo importante settore economico), rendendo obbligatoria la certificazione energetica come da modello lombardo;<br />13. Promuovere la nuova realizzazione o il rinnovo di aree residenziali in edilizia convenzionata, con criteri di sostenibilità ambientale e sociale (co-housing…) anche attraverso sistemi di gestione coordinata da società terze per abitazioni di studenti e anziani;</p>
<p><strong>Mobilità</strong><br />14. Promuovere la riduzione dell’utilizzo dell’automobile per gli spostamenti urbani, attraverso un’adeguata informazione ed un potenziamento delle reti di trasporto pubblico, su tutti attraverso la promozione dell’uso della bicicletta;<br />15. Liberalizzare il mercato del trasporto ferroviario;<br />16. Introdurre, sul modello svizzero, disincentivi al trasporto di merci su gomma, favorendo trasporti intermodali basati sulla ferrovia.<br />17. Incentivare la diffusione di veicoli elettrici, partendo da processi di Green Public Procurement che prevedano la progressiva sostituzione della flotta dell&#8217;amministrazione locale e dei mezzi pubblici con veicoli elettrici;<br />18. Incentivare l&#8217;attuazione di sistemi di car pooling nelle aziende di medie e grandi dimensioni anche tramite la presenza permanente di una struttura di mobility management, al fine di ottimizzare l&#8217;uso delle auto private.<br />19. Attuare sistemi di supporto della mobilità intermodale: semplificare i sistemi di tariffe e bigliettii per il trasporto pubblico, in modo da creare reti regionali integrate come quella emiliana (sulla falsariga del progetto &#8220;MiMuovo&#8221; della regione Emilia Romagna) allo scopo di incoraggiare i cittadini all&#8217;uso del trasporto pubblico.</p>
<p><strong>Rifiuti e recupero</strong><br />20. Espandere e finanziare il progetto Last Minute Market per ridurre i rifiuti e aiutare le famiglie indigenti in tutte le regioni d’Italia;<br />21. Estendere il SISTRI a tutte le categorie produttive, creando sistemi semplificati per le unità produttive più piccole, e introdurre di più marcate sanzioni derivanti dal mancato rispetto delle sue prescrizioni;<br />22. Stabilire un sistema di raccolta dei vuoti delle più diffuse tipologie di bottiglie in vetro e in plastica, con pagamento di cauzione all’acquisto e restituzione dei vuoti nei punti vendita (vedi modello Finlandese, deposit based recycling system) tale da disincentivare la non corretta separazione delle bottiglie; questo sistema di raccolta dei vuoti nei supermercati può essere esteso ad altre tipologie di imballaggi (plastica, alluminio, vetro, tetrapak, cartone) con sconti sull&#8217;acquisto di nuovi prodotti;<br />23. Promuovere la riduzione del packaging dei prodotti offrendo incentivi alle aziende produttrici in caso di commercializzazione di prodotti a packaging ridotto;<br />24. Promuovere iniziative per la vendita di prodotti alla spina attraverso comunicazione istituzionale a livello nazionale;<br />25. Promozione dell’utilizzo e dell’implementazione di un portale on line che consenta lo scambio di material proveniente da scavi (terre e rocce da scavo). La proposta si basa su un’iniziativa già esistente (www.terredascavo.it) che consiste nel gestire come “terra e roccia da scavo” il materiale da allontanare a seguito di fenomeni alluvionali e di dissesto idrogeologico e, con la stessa procedura, reperire “a costo zero” eventuali materiali naturali necessari alla risistemazione di argini, strutture viarie etc. oppure al consolidamento di aree in pericolo dal punto di vista idrogeologico (previa verifica dei presupposti analitici ed ambientali previsti dalla normativa vigente in materia sia a livello Nazionale che Locale).</p>
<p><strong>Produzione sostenibile</strong><br />26. Istituzionalizzare i gruppi di acquisto solidale e sostenibile in modo tale da ridurre sprechi e rendere i prodotti “green” accessibili ad un numero maggiore di persone;<br />27. Aumento significativo degli sgravi fiscali per le aziende che adottano Sistemi di Gestione Ambientale, completano valutazioni sul Ciclo di Vita del Prodotto e che si riforniscono con acquisti verdi;</p>
<p><strong>Energie rinnovabili</strong><br />28. Promuovere un Gruppo d’Acquisto Solidale integrato su scala nazionale, con relative facilitazioni legislative e procedurali nonché economie di scala significative, per l’acquisto di pannelli solari termici e fotovoltaici;<br />29. Abbandonare definitivamente l’idea del nucleare e promuovere la produzione, la gestione e l’utilizzo (senza sprechi) locale di energia;<br />30. Introdurre un piano strategico nazionale organico per le energie rinnovabili come già presentato da diversi paesi in tutto il mondo. Allineamento degli obiettivi ambientali con la linea europea del 20-20-20;<br />31. Promuovere ed incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili in modo diffuso, tramite impianti di piccole dimensioni (solare, eolico, biomassa, cogenerazione); </p>
<p><strong>Nuove tecnologie</strong><br />32. Incentivare il riutilizzo di scarti agricoli e di terreni marginali per la produzione di biogas e bioplastiche come attività secondarie nelle attività produttive;</p>
<p><strong>Enti pubblici</strong><br />33. Approvare il disegno di legge sulla contabilità ambientale degli Enti pubblici;<br />34. Incentivare le certificazioni e l’accesso ai documenti on-line per ridurre lo spreco di carta ed evitare inutili spostamenti (di cose e persone) e per  favorire lo sviluppo di nuove piattaforme di diffusione delle informazioni on-line;</p>
<p><strong>Appalti e gare</strong><br />35. Rendere cogenti e operative le linee guida per il Green Public Procurement del Ministero dell’Ambiente, introducendo incentivi per le performance positive e sanzioni immediate per i settori non allineati;<br />36. Rendere trasparenti (aperte al pubblico e trasmesse on line) tutte le fasi di assegnazione degli appalti pubblici ad ogni scala, in modo da ridurre l’impatto della criminalità organizzata, spesso colpevole di reati ambientali. Riformare le procedure del Codice degli Appalti in merito alle procedure antimafia;</p>
<p><strong>Formazione e giovani</strong><br />37. Introdurre limitazioni ai viaggi internazionali per la realizzazione di master e corsi di formazione finanziati da Enti pubblici come condizione per la fornitura dei fondi: favorire formazione online e conference call;<br />38. Istituire un database nazionale per contratti di apprendistato a tema ambientale grazie al quale gli studenti universitari possano accedere a posti di lavoro sponsorizzati da aziende private e istituzioni pubbliche;<br />39. Investire nella ricerca ambientale: promuovere progetti applicati sul territorio per la prevenzione e la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici nella nostra penisola;<br />40. Facilitare l’accesso al credito per giovani imprenditori con progetti innovativi e sostenibili;<br />41. Diffondere la consapevolezza dell’importanza di ridurre l’impatto ambientale e sociale dei nostri consumi, attraverso una sensibilizzazione ed un incentivo di realtà come farmer’s market, gruppi di acquisto solidale, filiere del commercio equo e solidale, banche etiche, attraverso attività di educazione ambientale e civica sul modello dei CEA della Regione Emilia-Romagna;</p>
<p><strong>Partecipazione</strong><br />42. Promuovere la partecipazione locale alla gestione del territorio tramite il servizio civile volontario;</p>
<p><strong>Reati ambientali</strong><br />43. Inasprire tutte le pene legate ai reati ambientali dolosi e colposi, in quanto reati contro la collettività.</p>
<br />Filed under: <a href='http://ambientandosi.wordpress.com/category/international/progettiamerica/'>ProgettiAmerica</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambientandosi.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambientandosi.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambientandosi.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambientandosi.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ambientandosi.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ambientandosi.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ambientandosi.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ambientandosi.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambientandosi.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambientandosi.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambientandosi.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambientandosi.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambientandosi.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambientandosi.wordpress.com/744/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=744&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; terminata la raccolta delle proposte</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 22:26:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La raccolta delle proposte per l&#8217;iniziativa Progetti Ambiente vs Crisi è chiusa il giorno 31 dicembre 2011. Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato. A presto con il resoconto. Lo Staff di ProgettiAmbiente.it Filed under: Fare Ambiente<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=741&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La raccolta delle proposte per l&#8217;iniziativa Progetti Ambiente vs Crisi è chiusa il giorno 31 dicembre 2011. Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato. A presto con il resoconto.</p>
<p>Lo Staff di ProgettiAmbiente.it</p>
<br />Filed under: <a href='http://ambientandosi.wordpress.com/category/fare-ambiente/'>Fare Ambiente</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambientandosi.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambientandosi.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambientandosi.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambientandosi.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ambientandosi.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ambientandosi.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ambientandosi.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ambientandosi.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambientandosi.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambientandosi.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambientandosi.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambientandosi.wordpress.com/741/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambientandosi.wordpress.com/741/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambientandosi.wordpress.com/741/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=741&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pronti, via! Invia la tua proposta (sostenibile) per l&#8217;Italia</title>
		<link>http://ambientandosi.wordpress.com/2011/12/11/pronti-via-invia-la-tua-proposta-sostenibile-per-litalia/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 10:59:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo staff di ProgettiAmbiente.it ha elaborato 38 proposte anticrisi. Compilando l&#8217;apposito form tutti possono proporre la propria idea (sostenibile) contro la crisi economica italiana. In palio non c&#8217;è niente, solo la possibilità di condividere, raccogliere idee e renderle disponibili a &#8230; <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/2011/12/11/pronti-via-invia-la-tua-proposta-sostenibile-per-litalia/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=717&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/12/progamb.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-718" title="progamb" src="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/12/progamb.jpg?w=584" alt=""   /></a>Lo staff di ProgettiAmbiente.it ha elaborato <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/progetti-ambiente-vs-crisi-2/le-38-proposte-di-progettiambiente-it/">38 proposte anticrisi</a>. Compilando <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/progetti-ambiente-vs-crisi/">l&#8217;apposito form </a>tutti possono proporre la propria idea (sostenibile) contro la crisi economica italiana. In palio non c&#8217;è niente, solo la possibilità di condividere, raccogliere idee e renderle disponibili a tutti! Regalati e regalaci due minuti del tuo tempo. Hai tempo fino al 31 dicembre 2011! Nel 2012, mescolando le proprie proposte con quelle degli utenti, sarà proposto su progettiambiente.it un piano di idee da condividere con tutti.</p>
<p>L&#8217;acqua minerale deve costare meno? E se reintroducessimo i vuoti a rendere? Agricoltura biologica nel Sud del Paese? E i campi incolti per fare bioplastiche? E l&#8217;olio di frittura per far andare le auto? E la lotta all&#8217;ecomafia? Sgravi fiscali per le imprese virtuose? Orti urbani? Piste ciclabili?</p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://ambientandosi.wordpress.com/progetti-ambiente-vs-crisi/">Clicca qui per inviare la tua proposta</a></strong></p>
<p>Gruppo facebook: <a href="http://www.facebook.com/pages/ProgettiAmbienteit/310465471873">progettiambiente.it</a></p>
<p>Profilo twitter: <a href="http://twitter.com/#%21/prog_ambiente">prog_ambiente</a></p>
<p>Gruppo linkedin: <a href="http://www.linkedin.com/groups?gid=3562392&amp;trk=hb_side_g">progettiambiente.it</a></p>
<p>leggi le nostre 38 proposte: <a href="../progetti-ambiente-vs-crisi-2/le-38-proposte-di-progettiambiente-it/">clicca qui</a></p>
<p>leggi e condividi il comunicato stampa: <a href="../progetti-ambiente-vs-crisi-2/comunicato-stampa-progetti-ambiente-vs-crisi/">clicca qui</a></p>
<p>oppure, scrivici: ambientevscrisi@gmail.com</p>
<br />Filed under: <a href='http://ambientandosi.wordpress.com/category/fare-ambiente/'>Fare Ambiente</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambientandosi.wordpress.com/717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambientandosi.wordpress.com/717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambientandosi.wordpress.com/717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambientandosi.wordpress.com/717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ambientandosi.wordpress.com/717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ambientandosi.wordpress.com/717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ambientandosi.wordpress.com/717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ambientandosi.wordpress.com/717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambientandosi.wordpress.com/717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambientandosi.wordpress.com/717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambientandosi.wordpress.com/717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambientandosi.wordpress.com/717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambientandosi.wordpress.com/717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambientandosi.wordpress.com/717/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=717&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>In attesa di partire</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 13:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambientandosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[In attesa di darci da fare con il nuovo progetto, vorremmo condividere con voi un video divertente del mitico Maccio Capatonda, che ci può anche essere utile per riflettere un po&#8217;! Buon divertimento. Ricordiamo che da lunedì sarà possibile inviare &#8230; <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/2011/12/09/in-attesa-di-partire/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=710&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa di darci da fare con il nuovo progetto, vorremmo condividere con voi un video divertente del mitico Maccio Capatonda, che ci può anche essere utile per riflettere un po&#8217;! Buon divertimento.</p>
<p>Ricordiamo che da lunedì sarà possibile inviare la propria proposta per il progetto Progetti Ambiente vs Crisi. A lunedì!</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ambientandosi.wordpress.com/2011/12/09/in-attesa-di-partire/"><img src="http://img.youtube.com/vi/u-UC4hHh6A0/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />Filed under: <a href='http://ambientandosi.wordpress.com/category/fare-ambiente/'>Fare Ambiente</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambientandosi.wordpress.com/710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambientandosi.wordpress.com/710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambientandosi.wordpress.com/710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambientandosi.wordpress.com/710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ambientandosi.wordpress.com/710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ambientandosi.wordpress.com/710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ambientandosi.wordpress.com/710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ambientandosi.wordpress.com/710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambientandosi.wordpress.com/710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambientandosi.wordpress.com/710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambientandosi.wordpress.com/710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambientandosi.wordpress.com/710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambientandosi.wordpress.com/710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambientandosi.wordpress.com/710/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=710&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Le nostre 38 proposte (sostenibili) anticrisi</title>
		<link>http://ambientandosi.wordpress.com/2011/12/06/le-nostre-38-proposte-sostenibili-anticrisi/</link>
		<comments>http://ambientandosi.wordpress.com/2011/12/06/le-nostre-38-proposte-sostenibili-anticrisi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 12:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambientandosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[ProgettiAmerica]]></category>

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		<description><![CDATA[Da lunedì 12 dicembre è atteso il contributo di tutti su www.progettiambiente.it per aiutare il paese ad uscire dalla crisi all’insegna dello sviluppo sostenibile. Fino al 31 dicembre tutti possono dare il proprio contributo e costruire un piano partecipato di &#8230; <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/2011/12/06/le-nostre-38-proposte-sostenibili-anticrisi/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=707&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/12/prog.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-708" title="prog" src="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/12/prog.jpg?w=584" alt=""   /></a>Da lunedì 12 dicembre è atteso il contributo di tutti su <a href="http://www.progettiambiente.it/">www.progettiambiente.it</a> per aiutare il paese ad uscire dalla crisi all’insegna dello sviluppo sostenibile. Fino al 31 dicembre tutti possono dare il proprio contributo e costruire un piano partecipato di sviluppo sostenibile per il paese.</p>
<p>Di seguito le 38 proposte elaborate dallo Staff di ProgettiAmbiente.it!</p>
<p>Se volete leggerne una al giorno, <strong>seguiteci su twitter: prog_ambiente</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dissesto idrogeologico</strong><strong></strong></p>
<p><strong>1.      </strong>Proporre un piano di  il dissesto idrogeologico che porti nuovi posti di lavoro, così come fece il new deal americano con i grandi parchi nazionali:</p>
<p><strong>Nuove tecnologie</strong><strong></strong></p>
<p><strong>2.      </strong>Incentivare il riutilizzo di scarti agricoli e di terreni marginali per la produzione di biogas e bioplastiche come attività secondarie nelle attività produttive;</p>
<p><strong>Rifiuti e recupero</strong><strong></strong></p>
<p><strong>3.      </strong>Espandere e finanziare il progetto Last Minute Market per ridurre i rifiuti e aiutare le famiglie indigenti in tutte le regioni d’Italia;<strong></strong></p>
<p><strong>4.      </strong>Estendere il SISTRI a tutte le categorie produttive, creando sistemi semplificati per le unità produttive più piccole, e introdurre di più marcate sanzioni derivanti dal mancato rispetto delle sue prescrizioni;<strong></strong></p>
<p><strong>5.      </strong>Stabilire un sistema di raccolta dei vuoti delle più diffuse tipologie di bottiglie in vetro e in plastica, con pagamento di cauzione all’acquisto e restituzione dei vuoti nei punti vendita (vedi modello Finlandese, deposit based recycling system) tale da disincentivare la non corretta separazione delle bottiglie;<strong></strong></p>
<p><strong>6.      </strong>Promuovere la riduzione del packaging dei prodotti offrendo incentivi alle aziende produttrici in caso di commercializzazione di prodotti a packaging ridotto;<strong></strong></p>
<p><strong>7.      </strong>promuovere iniziative per la vendita di prodotti alla spina attraverso comunicazione istituzionale a livello nazionale;</p>
<p><strong>Agricoltura</strong><strong></strong></p>
<p><strong>8.      </strong>Predisposizione di sgravi fiscali nelle regioni meridionali per i coltivatori di agricoltura biologica certificata;<strong></strong></p>
<p><strong>9.      </strong>Creazione di start-up con fondi finanziari significativi per lo sviluppo dell’agricoltura biologica in terreni improduttivi incolti o confiscati alla mafia per under 40 nelle regioni del Sud Italia;</p>
<p><strong>Acqua</strong><strong></strong></p>
<p><strong>10.   </strong>Aumentare i canoni per l’estrazione di acqua minerale sul territorio con allineamento alla media europea con effetto immediato sui contratti delle multinazionali. Fissazione di un tetto massimo di profitto e di prezzo sulle bottiglie d’acqua minerale;<strong></strong></p>
<p><strong>11.   </strong>Ristabilire al più presto metodologie omogenee per la definizione delle tariffe dell’acqua in seguito al vuoto normativo che ha abolito le ATO;<strong></strong></p>
<p><strong>12.   </strong>Introduzione su tutto il territorio nazionale di un sistema tariffario a scaglioni che garantisca ovunque la dotazione minima di acqua e che colpisca pesantemente eccessi di consumo e sprechi;</p>
<p><strong>Appalti e gare</strong><strong></strong></p>
<p><strong>13.   </strong>Rendere cogenti e operative le linee guida per il Green Public Procurement del Ministero dell’Ambiente, introducendo incentivi per le performance positive e sanzioni immediate per i settori non allineati;<strong></strong></p>
<p><strong>14.   </strong>Incentivare la produzione di auto ibride elettriche<strong>;</strong><strong></strong></p>
<p><strong>15.   </strong>Rendere trasparenti (aperte al pubblico e trasmesse on line) tutte le fasi di assegnazione degli appalti pubblici ad ogni scala, in modo da ridurre l’impatto della criminalità organizzata, spesso colpevole di reati ambientali. Riformare le procedure del Codice degli Appalti in merito alle procedure antimafia;</p>
<p><strong>Formazione e giovani</strong><strong></strong></p>
<p><strong>16.   </strong>Introdurre limitazioni ai viaggi internazionali per la realizzazione di master e corsi di formazione finanziati da Enti pubblici come condizione per la fornitura dei fondi: favorire formazione online e conference call;<strong></strong></p>
<p><strong>17.   </strong>Istituire un database nazionale per contratti di apprendistato a tema ambientale grazie al quale gli studenti universitari possano accedere a posti di lavoro sponsorizzati da aziende private e istituzioni pubbliche;<strong></strong></p>
<p><strong>18.   </strong>Investire nella ricerca ambientale: promuovere progetti applicati sul territorio per la prevenzione e sul mitigaggio degli effetti dei cambiamenti climatici nella nostra penisola;<strong></strong></p>
<p><strong>19.   </strong>Facilitare l’accesso al credito per giovani imprenditori con progetti innovativi e sostenibili.;<strong></strong></p>
<p><strong>20.   </strong>Diffondere la consapevolezza dell’importanza di ridurre l’impatto ambientale e sociale dei nostri consumi, attraverso una sensibilizzazione ed un incentivo di realtà come farmer’s market, gruppi di acquisto solidale, filiere del commercio equo e solidale, banche etiche, attraverso attività di educazione ambientale e civica sul modello dei CEA della Regione Emilia-Romagna;</p>
<p><strong>Enti pubblici</strong><strong></strong></p>
<p><strong>21.   </strong>Approvare il disegno di legge sulla contabilità ambientale degli Enti pubblici;<strong></strong></p>
<p><strong>22.   </strong>Incentivare le certificazioni e l’accesso ai documenti on-line per ridurre lo spreco di carta ed evitare inutili spostamenti (di cose e persone) e per  favorire lo sviluppo di nuove piattaforme di diffusione delle informazioni on-line;</p>
<p><strong>Energie rinnovabili</strong><strong></strong></p>
<p><strong>23.   </strong>Promuovere un Gruppo d’Acquisto Solidale integrato su scala nazionale, con relative facilitazioni legislative e procedurali nonché economie di scala significative, per l’acquisto di pannelli solari termici e fotovoltaici;<strong></strong></p>
<p><strong>24.   </strong>Abbandonare definitivamente l’idea del nucleare e promuovere la produzione, la gestione e l’utilizzo (senza sprechi) locale di energia;<strong></strong></p>
<p><strong>25.   </strong>Introdurre un piano strategico nazionale organico per le energie rinnovabili come già presentato da diversi paesi in tutto il mondo. Allineamento degli obiettivi ambientali con la linea europea del 20-20-20.</p>
<p><strong>Aree protette</strong><strong></strong></p>
<p><strong>26.   </strong>Elevare il ruolo della Divisione Programmazione e Sviluppo delle aree naturali protette a vero e proprio ente di gestione e coordinamento delle Aree Protette italiane con i seguenti obiettivi: incentivare il turismo e l’edicazione ambientale, ridurre costi di gestione e aumentare la disponibilita’ e la condivisione delle risorse monetarie e umane;<strong></strong></p>
<p><strong>27.   </strong>Destinare alle aree protette capitoli di spesa sufficienti per svolgere al meglio le proprie attività di protezione dell’ambiente e sostegno di modelli socio-economici sostenibili, attraverso anche attività turistiche e di educazione ambientale, nonché di agricoltura sostenibile e di qualità;</p>
<p><strong>Partecipazione</strong><strong></strong></p>
<p><strong>28.   </strong>Promuovere la partecipazione locale alla gestione del territorio tramite il servizio civile volontario;</p>
<p><strong>Produzione sostenibile</strong><strong></strong></p>
<p><strong>29.   </strong>Istituzionalizzare i gruppi di acquisto solidale e sostenibile<strong> </strong>in modo tale da ridurre sprechi e rendere i prodotti “green” accessibili ad un numero maggiore di persone;<strong></strong></p>
<p><strong>30.   </strong>Aumento significativo degli sgravi fiscali per le aziende che adottano Sistemi di Gestione Ambientale, completano valutazioni sul Ciclo di Vita del Prodotto e che si riforniscono con acquisti verdi;</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Design urbano e costruzioni</strong><strong></strong></p>
<p><strong>31.   </strong>Orientare la pianificazione urbana, attraverso norme specifiche e sistemi di incentivi, in modo tale da evitare l’urbanizzazione di aree vergini (green field) e promuovere invece il recupero di aree già edificate ma dismesse;<strong></strong></p>
<p><strong>32.   </strong>Incentivare interventi edilizi volti a migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni (intervento che stimolerebbe anche questo importante settore economico), rendendo obbligatoria la certificazione energetica come da modello lombardo;<strong></strong></p>
<p><strong>33.   </strong>Promuovere la nuova realizzazione o il rinnovo di aree residenziali in edilizia convenzionata, con criteri di sostenibilità ambientale e sociale (co-housing…) anche attraverso sistemi di gestione coordinata da società terze per abitazioni di studenti e anziani;</p>
<p><strong>Reati ambientali</strong><strong></strong></p>
<p><strong>34.   </strong>Inasprire tutte le pene legate ai reati ambientali dolosi e colposi, in quanto reati contro la collettività.;</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Aree marginali</strong><strong></strong></p>
<p><strong>35.   </strong>Diffondere il principio della necessità di politiche strategiche e non assistenzialiste per i territori marginali di montagna, in quanto potenziali laboratori di sostenibilità e di un modello economico a ridotto impatto ambientale (per la produzione di energie rinnovabili, produzioni alimentari tipiche e biologiche, turismo naturalistico);</p>
<p><strong>Mobilità</strong><strong></strong></p>
<p><strong>36.   </strong>Promuovere la riduzione dell’utilizzo dell’automobile per gli spostamenti urbani, attraverso un’adeguata informazione ed un potenziamento delle reti di trasporto pubblico, su tutti attraverso la promozione dell’uso della bicicletta;<strong></strong></p>
<p><strong>37.   </strong>Liberalizzare il mercato del trasporto ferroviario;<strong></strong></p>
<p><strong>38.   </strong>Introdurre, sul modello svizzero, disincentivi al trasporto di merci su gomma, favorendo trasporti intermodali basati sulla ferrovia.</p>
<br />Filed under: <a href='http://ambientandosi.wordpress.com/category/international/progettiamerica/'>ProgettiAmerica</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambientandosi.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambientandosi.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambientandosi.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambientandosi.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ambientandosi.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ambientandosi.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ambientandosi.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ambientandosi.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambientandosi.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambientandosi.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambientandosi.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambientandosi.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambientandosi.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambientandosi.wordpress.com/707/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=707&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Progetti Ambiente vs Crisi: per Natale regala la tua idea per l’Italia</title>
		<link>http://ambientandosi.wordpress.com/2011/12/04/progetti-ambiente-vs-crisi-per-natale-regala-la-tua-idea-per-litalia/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 14:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambientandosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[LEGGI QUI LE 38 PROPOSTE DI PROGETTIAMBIENTE.IT Progetti per abbattere la crisi: la community www.progettiambiente.it chiama a raccolta gli italiani per trovare nuove opportunità dal difficile momento di crisi economica che attraversa il paese. Da lunedì 12 dicembre sarà lanciata &#8230; <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/2011/12/04/progetti-ambiente-vs-crisi-per-natale-regala-la-tua-idea-per-litalia/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=675&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://ambientandosi.wordpress.com/progetti-ambiente-vs-crisi-2/le-38-proposte-di-progettiambiente-it/"><img class="alignleft  wp-image-695" title="aaa" src="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/12/aaa.jpg?w=133&#038;h=139" alt="" width="133" height="139" />LEGGI QUI LE 38 PROPOSTE DI PROGETTIAMBIENTE.IT</a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Progetti per abbattere la crisi: la community <strong>www.progettiambiente.it</strong> chiama a raccolta gli italiani per trovare nuove opportunità dal difficile momento di crisi economica che attraversa il paese. <strong>Da lunedì 12 dicembre </strong>sarà lanciata un’apposita pagina sul sito web: sarà possibile proporre progetti per combattere la crisi a colpi di tutela ambientale e sviluppo sostenibile compilando l’apposito form sul sito web.Progetti Ambiente accoglie i contributi di tutti: professionisti del settore, amministratori locali, politici, associazioni, cittadini attivi, ricercatori, tecnici, studenti  di ogni provenienza geografica e di ogni settore di specializzazione. Lo scopo è quello di<strong> produrre un manifesto da lanciare all’inizio del 2012</strong>, da condividere con i principali organi di comunicazione i cui contenuti saranno oggetto di discussione sul sito web e non solo. Sul sito web, <strong>già disponibili 38 punti di partenza, che saranno diffusi giorno per giorno sulla pagina twitter prog_ambiente</strong>.Le proposte idonee saranno raccolte, selezionate e raggruppate dallo staff di ProgettiAmbiente.it e costituiranno il documento finale.Per essere idonee le proposte devono avere le seguenti semplici caratteristiche:</div>
<div>
<ul>
<li>Essere spiegate in modo sintetico con una lunghezza indicativa di 300 caratteri e presentare un progetto o un’azione puntuale realizzabile (per questo, saranno forniti sul sito web alcuni esempi);</li>
<li>Trattare tematiche legate alla green economy, alla tutela ambientale, al governo del territorio, alla protezione del paesaggio e allo <strong>sviluppo sostenibile</strong> in generale;</li>
<li>Trattare tematiche legate allo sviluppo economico dell’Italia, indipendentemente da orientamenti ideologici e politici.</li>
</ul>
</div>
<p align="center"><a href="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/12/comunicato-progettiambiente-vs-crisi_5-12-11.pdf">Scarica il pdf del Comunicato stampa</a></p>
<br />Filed under: <a href='http://ambientandosi.wordpress.com/category/fare-ambiente/'>Fare Ambiente</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambientandosi.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambientandosi.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambientandosi.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambientandosi.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ambientandosi.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ambientandosi.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ambientandosi.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ambientandosi.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambientandosi.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambientandosi.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambientandosi.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambientandosi.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambientandosi.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambientandosi.wordpress.com/675/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=675&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Indicatori e indici, comunicare la sostenibilità</title>
		<link>http://ambientandosi.wordpress.com/2011/11/16/indicatori-e-indici-comunicare-la-sostenibilita/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valechina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito della sostenibilità e della qualità ambientale e sociale, ricerche ed analisi sono attualmente spesso legate a processi di ranking e benchmarking (classifiche e comparazioni), che possono riguardare la scala urbana o la scala nazionale. Questi processi si riflettono più &#8230; <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/2011/11/16/indicatori-e-indici-comunicare-la-sostenibilita/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=633&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><a href="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/11/imm2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-634" title="index" src="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/11/imm2.jpg?w=584" alt=""   /></a></span></span></p>
<p>Nell&#8217;ambito della sostenibilità e della qualità ambientale e sociale, ricerche ed analisi sono attualmente spesso legate a processi di ranking e benchmarking (classifiche e comparazioni), che possono riguardare la scala urbana o la scala nazionale. Questi processi si riflettono più o meno direttamente nei modelli di comunicazione.</p>
<p>Il benchmarking, sia a livello nazionale che a livello urbano, è uno strumento sempre più diffuso nel processo di “raising awareness” e di diffusione della conoscenza dei contesti socio-ambientali.</p>
<p>In Italia, il più noto di questi strumenti è certamente Ecosistema Urbano, la nota classifica delle città italiane capoluogo di provincia, editoriale de Il Sole 24 Ore. A livello Europeo, attraverso l’iniziativa “Informed Cities” (<a href="http://cms.iclei-europe.org/">http://cms.iclei-europe.org</a>) &#8211; progetto Europeo della durata di 3 anni che ha come obiettivo il rafforzamento delle connessioni fra ricerca e amministrazione urbana per la promozione della sostenibilità a livello locale &#8211; è stato promosso Urban Ecosystem Europe (Ecosistema Urbano Europa), report sulla valutazione dello stato ambientale di alcune città europee attraverso un set di indicatori.</p>
<p>Oltre ai report, sono disponibili in rete piattaforme che consentono la visualizzazione, attraverso interfacce grafiche interattive studiate per rendere immediata la comunicazione, le performance di città e Paesi relativamente a questioni sociali e ambientali.</p>
<p>Sempre a scala urbana, nell’ambito della campagna “Soot-free for the Climate!” è stato sviluppato “The European City Ranking &#8211; Best practices for clean air” (<a href="http://sootfreecities.eu/">http://sootfreecities.eu/</a>), una graduatoria che valuta le strategie implementate dalle amministrazioni locali per ridurre le emissioni di PM10, in modo da stimolare il confronto e promuovere azione per il raggiungimento degli standard imposti dalle normative Europee. Ben poco incoraggiante è il fatto che Roma e Milano, le due città italiane incluse nella graduatoria, occupino gli ultimi due posti.</p>
<p>Segnaliamo infine, per quanto riguarda comparazioni a scala Nazionale, il Better Life Index dell’OECD e il Global Adaptation Index.</p>
<p>OECD Better Life Index (<a href="http://www.oecdbetterlifeindex.org/#/">http://www.oecdbetterlifeindex.org/#/</a>) consente di visualizzare, attraverso un’interfaccia grafica, la graduatoria della qualità della vita in diversi paesi, definita attraverso fattori chiave quali ambiente, educazione, salute e così via. La classifica non è statica, ma è possibile vederne le variazioni a seconda del peso assegnato ai vari fattori, modificabile dall’utente.</p>
<p>Il Global Adaptation Index (<a href="http://gain.globalai.org/">http://gain.globalai.org/</a>) combina la vulnerabilità verso i cambiamenti climatici con la capacità di implementare la resilienza verso queste sfide. Benché l’esito della classifica sia in sé scontato, i paesi più poveri, che sono molto spesso i più colpiti dagli effetti dei cambiamenti climatici, non hanno mezzi economici per attuare strategie di difesa, è interessante soffermarsi sulla composizione dei fattori di vulnerabilità (cibo, salute, infrastrutture, acqua) di ogni Paese.</p>
<p>Classifiche e comparazioni si basano sulla raccolta di dati e sull’uso di indicatori e indici, che sono la riduzione a valori oggettivi, significativi e comparabili di una realtà complessa. Benché la rappresentazione della complessità socio-ambientale attraverso indicatori numerici comporti certamente una certa riduzione semplicistica, l’elaborazione di indicatori di sostenibilità e il successivo benchmarking tra città o Paesi ha il pregio consentire all’opinione pubblica di avere informazioni facilmente comprensibili e una rappresentazione immediata della situazione di un contesto in rapporto ad altri.</p>
<p>Autore: Valentina E. L. Preti</p>
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		<title>Lavarsi i denti con lo yogurt</title>
		<link>http://ambientandosi.wordpress.com/2011/11/08/lavarsi-i-denti-con-lo-yogurt/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 17:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>margheritacisani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[International]]></category>
		<category><![CDATA[ProgettiAmerica]]></category>
		<category><![CDATA[life cycle assessment]]></category>
		<category><![CDATA[polipropilene riciclato]]></category>
		<category><![CDATA[preserve]]></category>
		<category><![CDATA[riciclare spazzolino da denti]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte il dentista ci ha consigliato di sostituire lo spazzolino da denti almeno ogni tre mesi? Tante. Ogni tre mesi quindi, se siamo bravi pazienti, il nostro caro spazzolino finisce inevitabilmente nella spazzatura.  Inevitabilmente? Non é  detto.  Dal 1997 &#8230; <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/2011/11/08/lavarsi-i-denti-con-lo-yogurt/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=622&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri;color:#000000;font-size:small;"><a href="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/11/preservetb-mail-back-sm1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-624" title="preservetb-mail-back-sm" src="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/11/preservetb-mail-back-sm1.jpg?w=584" alt=""   /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">Quante volte il dentista ci ha consigliato di sostituire lo spazzolino da denti almeno ogni tre mesi? Tante. Ogni tre mesi quindi, se siamo bravi pazienti, il nostro caro spazzolino finisce inevitabilmente nella spazzatura.  Inevitabilmente? Non é  detto.  Dal 1997 la Preserve, un’azienda americana, ha messo in commercio uno spazzolino pensato in maniera sostenibile dalla produzione al suo riciclo.</p>
<p style="text-align:justify;">La produzione dello spazzolino, così come di altri oggetti per l’igiene personale o utensili per la cucina, avviene attraverso il riciclo di polipropilene (PP) che proviene principalmente da vasetti di yogurt usati. Il processo comincia con la macinatura della plastica in fiocchi che vengono poi fusi  e tagliati in pellets lisci; questi pellets vengono poi utilizzati per dare forma ai vari prodotti. Durante l’elaborazione, ogni partita di plastica viene analizzata e controllata in modo da garantire il rispetto degli standard fissati dalla Environmental Protection Agency.</p>
<p style="text-align:justify;"> La produzione di utensili in prolipropilene riciclato richiede in questo modo circa il 54% in meno di acqua, il 75% in meno di petrolio, il 48% in meno di carbone, Il 77% in meno di gas naturali, il 46% in meno di elettricità e produce il 64% in meno di gas serra (in CO2 equivalente) rispetto al polipropilene vergine. Grazie all’utilizzo di un processo chiamato <strong>Life Cycle Assessment</strong> la Preserve misura l’impatto dei suoi prodotti tenendo in considerazione l’intero “ciclo di vita”, dal trasporto dei materiali di produzione fino a cosa accade al prodotto quando si trasforma in rifiuto.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla fine del famoso terzo mese di utilizzo lo spazzolino della Preserve non viene gettato nell’indifferenziata e nemmeno nel bidone della plastica. Il packaging del prodotto é costituito infatti da una semplice busta preaffrancata nella quale é possibile reinserire lo spazzolino usato e letteralmente “rispedirlo al mittente” senza alcun costo aggiuntivo.  Ovviamente bisogna tenere conto dei consumi generati dalla spedizione, i quali variano a seconda della distanza e incidono negativamente sul conteggio delle emissioni prodotte all’interno del ciclo.</p>
<p style="text-align:justify;">Lavarsi i denti é un piccolo gesto quotidiano fondamentale per la salute personale, é bello pensare che possa diventare anche un piccolo gesto utile per la salute dell’ambiente.</p>
<p><a href="http://www.preserveproducts.com/">http://www.preserveproducts.com/</a></p>
<p>Autore: Margherita Cisani</p>
<br />Filed under: <a href='http://ambientandosi.wordpress.com/category/fare-ambiente/'>Fare Ambiente</a>, <a href='http://ambientandosi.wordpress.com/category/international/'>International</a>, <a href='http://ambientandosi.wordpress.com/category/international/progettiamerica/'>ProgettiAmerica</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambientandosi.wordpress.com/622/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambientandosi.wordpress.com/622/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambientandosi.wordpress.com/622/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambientandosi.wordpress.com/622/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ambientandosi.wordpress.com/622/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ambientandosi.wordpress.com/622/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ambientandosi.wordpress.com/622/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ambientandosi.wordpress.com/622/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambientandosi.wordpress.com/622/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambientandosi.wordpress.com/622/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambientandosi.wordpress.com/622/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambientandosi.wordpress.com/622/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambientandosi.wordpress.com/622/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambientandosi.wordpress.com/622/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=622&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il filo verde del Commercio Equo&amp;Solidale</title>
		<link>http://ambientandosi.wordpress.com/2011/11/03/609/</link>
		<comments>http://ambientandosi.wordpress.com/2011/11/03/609/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 17:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saracol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[commercio equo]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[standard ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello tra commercio equo e rispetto dell&#8217;ambiente è un legame di vecchia data: infatti fin dai suoi esordi (anni &#8217;60) il CES si è posto come obbiettivo non solo lo sviluppo di un modello di produzione e scambio di merci &#8230; <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/2011/11/03/609/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=609&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><a href="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/11/equo1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-615" title="equo" src="http://ambientandosi.files.wordpress.com/2011/11/equo1.jpg?w=584" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:left;">Quello tra commercio equo e rispetto dell&#8217;ambiente è un legame di vecchia data: infatti fin dai suoi esordi (anni &#8217;60) il CES si è posto come obbiettivo non solo lo sviluppo di un modello di produzione e scambio di merci più giusto tra Nord e Sud del mondo, ma anche la promozione di un sistema sostenibile dal punto di vista ambientale. Questo perché l&#8217;elaborazione di una corretta gestione ambientale del processo produttivo ha sempre rappresentato il presupposto fondamentale per produrre benefici economici e sociali per le popolazioni dei Paesi del Sud del mondo. Da un primo sguardo dunque sembrerebbero movimenti con obbiettivi assolutamente compatibili, in realtà non sono mancate difficoltà nella concretizzazione di una salda politica verde. Precisamente il rischio che si corre lavorando in Paesi in cui la riduzione della povertà è una vera e propria emergenza è quello di preferire strategie in grado di apportare benefici immediati, piuttosto che elaborare ed attuare azioni finalizzate al miglioramento ambientale, economico, sociale ed istituzionale nel medio-lungo periodo. Ciononostante oggi, il movimento delle organizzazioni di Fair Trade propone un&#8217;attenzione ambientale che coinvolge l&#8217;intero ciclo di vita dei prodotti: dalla fase di produzione a tutti i livelli di commercializzazione dei prodotti (con diverse modalità e intensità).</p>
<p style="text-align:left;">È interessante guardare nello specifico in cosa consiste questo impegno nella green economy. A livello internazionale, IFAT (International Fair Trade Association) ha definito precisi standard (10 criteri) che le organizzazioni aderenti a questo network devono rispettare. Il nono punto di questo elenco riguarda la tutela ambientale; incoraggia l&#8217;uso di materie prime derivanti da fonti gestite in modo sostenibile, l&#8217;utilizzo di materiali biodegradabili per gli imballaggi, promozione di tecnologie che rispettino il territorio e sostegno ad azioni di sensibilizzazione circa i rischi ambientali <span style="font-family:Times New Roman,serif;">[</span> 1 <span style="font-family:Times New Roman,serif;">]</span> . Il rispetto di questo standard è verificato nelle diverse fasi da un sistema di monitoraggio che opera su tre diversi livelli: attraverso la compilazione da parte degli associati dei cosiddetti moduli di Self-Assessment (autodichiarazione), passando po i per il Peer Reviewing (verifica tra pari) e infine tramite l&#8217;External Verification (verifica esterna). Gli standard sono poi declinati in modo specifico per cinque differenti aree tematiche ( Asia, Africa, America Latina, Nord America e Pacifico) in modo tale che ogni organizzazione di produttori, di esportatori, di importatori o di distribuzione e vendita di prodotti di commercio equo sia impegnata su punti specifici in base al contesto in cui opera.</p>
<p style="text-align:left;">A queste linee guida generali dettate da IFAT se ne affiancano delle altre il cui rispetto è garantito dalla FLO – Fair Trade Labelling Organization, ossia l&#8217;ente internazionale di certificazione dei prodotti di commercio equo e solidale che permette a più di 800.000 produttori e lavoratori di più di 45 paesi in via di sviluppo di trarre beneficio dai prodotti marchiati. Nel sistema FLO, accanto a criteri relativi allo sviluppo economico e sociale, sono stati sviluppati indicatori specifici per la tutela ambientale. Nel dettaglio, gli standard ambientali sono articolati in standard minimi, che definiscono una soglia di entrata, e standard “di miglioramento” che, valutando tipologia e dimensioni della realtà produttrice, sono raggruppati i nei nuclei relativi al sistema di gestione e ad alcune tematiche precise, tra cui:</p>
<p style="text-align:left;"><strong>1.Valutazione dell’impatto, pianificazione e monitoraggio</strong><br />
Si richiede, con modalita appropriate alla tipologia e alle dimensioni dell’organizzazione/aziendaproduttrice, una valutazione dell’impatto ambientale delle attivita svolte e un piano di azioni correttive e di verifica degli effetti.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>2. Utilizzo di prodotti agrochimici</strong></p>
<p style="text-align:left;">Si richiede la riduzione continua dei prodotti chimici usati direttamente o indirettamente nella produzione agricola e nella manutenzione degli impianti di lavorazione e la loro sostituzione con metodi di produzione biologica.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>3. Gestione dei rifiuti</strong><br />
Si richiede che le organizzazioni riducano, riutilizzino, riciclino e suddividano i residui organici in modo appropriato.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>4. Suolo ed acqua</strong><br />
Si richiede il mantenimento e il miglioramento della fertilita della composizione del terreno, la conservazione e non contaminazione delle risorse idriche.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>5. Fuoco</strong><br />
Si richiede che venga impedito l’uso del fuoco come sistema di pulizia dei campi.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>6. Organismi Geneticamente Modificati (OGM)</strong><br />
Si richiede di non utilizzare OGM nella produzione e nella lavorazione dei prodotti.</p>
<p style="text-align:left;">Infine, FLO pubblica una lista di materiali il cui utilizzo e proibito. Questa lista contiene 128 elementi tra cui pesticidi, insetticidi, diserbanti, fungicidi, conservanti, ecc., che non possono essere utilizzati dai produttori che coltivano prodotti certificati FLO. Questo divieto si applica a tutte le attività in cui e coinvolto il produttore: coltivazione/produzione,trattamento post-raccolto, lavorazione, immagazzinamento, trasporto, ecc.</p>
<p style="text-align:left;">[ 1 ] Art.9 “L&#8217;organizzazione ottimizza l’uso delle materie prime derivanti da fonti gestite in modo sostenibile, acquistandole, ove possibile, a livello locale. Compratori ed importatori prediligono l’acquisto di prodotti realizzati con materie prime derivanti da fonti gestite in modo sostenibile, se disponibili, e incoraggiano i rispettivi fornitori a ricorrere a tali materie prime. Per il confezionamento vengono utilizzati materiali riciclati o facilmente biodegradabili e, se possibile, le merci vengono spedite via mare. L’organizzazione promuove l’uso di tecnologie che rispettino l’ambiente, sostiene le iniziative volte a ridurre il consumo energetico e sensibilizza l’opinione pubblica sui rischi ambientali”</p>
<p style="text-align:left;">Autore: Sara Colombo</p>
<br />Filed under: <a href='http://ambientandosi.wordpress.com/category/fare-ambiente/'>Fare Ambiente</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambientandosi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambientandosi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambientandosi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambientandosi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ambientandosi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ambientandosi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ambientandosi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ambientandosi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambientandosi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambientandosi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambientandosi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambientandosi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambientandosi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambientandosi.wordpress.com/609/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=609&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dalla culla alla tomba, ma senza fretta: Last Minute Market</title>
		<link>http://ambientandosi.wordpress.com/2011/10/30/dalla-culla-alla-tomba-ma-senza-fretta-last-minute-market/</link>
		<comments>http://ambientandosi.wordpress.com/2011/10/30/dalla-culla-alla-tomba-ma-senza-fretta-last-minute-market/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 22:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambientandosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[miliardi]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
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		<description><![CDATA[“Così semplice da sembrare banale, la scoperta dell’acqua, ovvero recuperare quello che è ancora utile e darlo a chi ne ha bisogno”. Così introduce il suo progetto Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, la mente dietro &#8230; <a href="http://ambientandosi.wordpress.com/2011/10/30/dalla-culla-alla-tomba-ma-senza-fretta-last-minute-market/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambientandosi.wordpress.com&amp;blog=11607687&amp;post=604&amp;subd=ambientandosi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="fonte: Hemmy.net" src="http://www.hemmy.net/images/interesting/livingfood01.jpg" alt="" width="241" height="202" />“Così semplice da sembrare banale, la scoperta dell’acqua, ovvero recuperare quello che è ancora utile e darlo a chi ne ha bisogno”. Così introduce il suo progetto Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, la mente dietro al progetto Last Minute Market. Nel 2000 il promotore e i suoi collaboratori iniziarono a pensare come recuperare i surplus di cibo (merci rimaste invendute nei supermercati per diverse ragioni, ma perfettamente utilizzabili) per darli a famiglie a basso reddito. Si tratta del primo sistema professionale in Italia per il riutilizzo dell’invenduto della cd. GDO (Grande Distribuzione Organizzata, quindi le grandi catene come Coop, Esselunga, Conad, Carrefour e così via).</p>
<p>Al momento sono più di 40 i progetti attivati in Italia e grazie a un&#8217;organizzazione strutturata con la collaborazione di vari Enti, fra i vari delle ASL, è garantita la perfetta conformità alle normative ed è possibile tenere sotto controllo anche gli aspetti nutrizionali e igienico-sanitari di quanto viene recuperato.</p>
<p>I promotori del progetto stimano che il 95% dei prodotti alimentari rimossi dagli scaffali sono ancora perfettamente consumabili: ogni anno gli italiani buttano via l’equivalente di 4 miliardi di Euro, quasi il 6% dell’ultima Manovra Finanziaria, l’aiuto del Fondo Monetario Internazionale alla Grecia, 4 volte l’8 per mille annuo alla Chiesa Cattolica, il costo delle Province Italiane in un anno.</p>
<p>Qualche dato puntuale: 32 Comuni e 4 Province dell’Emilia-Romagna hanno aderito all’iniziativa dal 2007 al 2010. Da luglio 2009 al maggio 2010 il progetto ha recuperato 130 tonnellate di alimenti freschi, 3300 libri, 8600 euro di prodotti farmaceutici, 19400 euro di prodotti non alimentari, 10600 pasti.</p>
<p>Poco tempo fa sono comparsi nuovi monitoraggi e nei territori dove è nata l’idea i dati si fanno anche più interessanti: nelle provincie di Bologna e Ravenna fra il 2010 e il 2011 i pasti prodotti sono stati 43 mila, 31 mila euro il valore dei farmaci, 45 mila i libri ridistribuiti. E l’efficienza economica pare non mancare: nelle due province appena citate l’investimento nei progetti è stato dal 2008 al 2011 di 30 mila euro l’anno a fronte di 814 mila euro di beni recuperati (quasi 30 volte il finanziamento). Non male sarebbe avere anche il calcolo della riduzione di nuovi consumi e quindi di nuovi rifiuti. E non ce ne vogliano le multinazionali se non ci interessiamo particolarmente alle perdite economiche per mancato consumo inutile.</p>
<p>Il Consumismo natalizio è alle porte e leggendo il report annuale della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), solo durante Natale e Capodanno 500.000 tonnellate di cibo è buttato via nelle case italiane. E se durante il 26 dicembre si organizzasse un Last Minute Market dappertutto per tutte le famiglie italiane?</p>
<p>Tutto si trasforma, nulla si distrugge. E mentre ci sforziamo di capire cosa fare per produrre meno rifiuti alla culla e come gestirli alla tomba, cerchiamo anche di non disperarci in questo caso quando il cadavere non solo è ancora caldo, ma arzillo e in forma.</p>
<p>La BBC <a href="http://www.horizonsbusiness.com/#playlist">http://www.horizonsbusiness.com/#playlist</a> ha dedicato un programma tv all’esperienza italiana.</p>
<p>Per approfondimenti: <a href="http://www.lastminutemarket.it/">www.lastminutemarket.it</a></p>
<p>Autore: Samuele Falcone</p>
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