Lista della spesa: attenzione al Greenwashing

L’articolo di oggi e’ dedicato al fenomeno del Greenwashing: l’ingiustificata appropriazione di virtu’ ambientaliste da parte di imprese finalizzata alla promozione di un’immagine positiva delle proprie attivita’ e spesso a spostare l’attenzione da attivita’ dannose per l’ambiente.

Ho avuto il piacere di parlare con la co-fondatrice di Terressential, Diana Kaye, al fine di fare chiarezza sulla questione.

Negli Stati Uniti, l’utilizzo del termine “biologico” e’ regolamentato ma purtroppo non altrettanto tutelato nella sua applicazione pratica. Spesso grandi compagnie elargiscono donazioni al governo, che poi agisce di conseguenza creando eccezioni ad hoc ed allentando la cinghia nelle regolamentazioni. L’attenzione dei media sull’argomento non e’ abbastanza corposa da incoraggiare il governo ad agire con piu’ forza. La Federal Trade Commission (Commissione per il Commercio statunitense) ha rilasciato le proprie linee guida in merito ottenendo commenti da parte della popolazione ed organizzazioni interessate a vario titolo. A tal proposito il National Organics Standards Bord ha raccomandato che i prodotti per la cura del corpo a contenuto biologico fossero soggetti a certificazione.

Il marchio USDA Organic e’ l’unico che certifica i prodotti realmente biologici ma molto spesso negozi e supermercati contribuiscono ad amplificare il fenomeno del Greenwashing utilizzando il termine “biologico” senza averne titolo o cercando di confondrere il consumatore con etichettature “all natural” o simili.

Il fenomeno del Greenwashing non riguarda solo i prodotti biologici. Infatti, molte compagnie utilizzano il concetto di responsabilita’ sociale d’impresa in modo improprio, producendo un’immagine distorta o mistificatoria della realta’.

Dovremmo tutti diffidare da rivendicazioni ecologiche senza fondamento per non supportare indirettamente il fenomeno del Greenwashing e vedere il nostro denaro impiegato in campagne fraudolente e in attivita’ dannose. In fin dei conti essere un consumatore responsabile significa ricercare informazioni prima di scegliere cosa acquistare.

Per saperne di piu’ potete leggere il seguente documento, con dettagli su cio’ di cui ho parlato in precedenza, sul ciclo-vita dei prodotti, sulla biodegradabilita’ dei prodotti, sull’utilizzo di marchi di certificazione.

Buona lettura, e buoni acquisti!

Fonti:

http://www.ftc.gov/os/fedreg/2010/october/101006greenguidesfrn.pdf

http://www.terressentials.com/

Autore: Kristin Landry, Another Way – Evanston Green Eyes

Premio Comuni a 5 stelle, nuova edizione

Rimarrà aperto fino a fine giugno il bando per partecipare alla 4° edizione del Premio Nazionale Comuni a Cinque Stelle, organizzato dall’Associazione Comuni Virtuosi in collaborazione con il Movimento per la decrescita felice e l’associazione di comuni Città del Bio.

La partecipazione al concorso dovrà essere effettuata per via informatica da quegli gli enti locali che ritengono di avere messo in pratica politiche di sensibilizzazione e sostegno alle buone pratiche locali nelle cinque categorie indicate dal bando:

  • Gestione del territorio- (Opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata,

bioedilizia, etc.);

  • Impronta ecologica della macchina comunale - (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, etc.);
  • Rifiuti - (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso, etc);
  • Mobilità sostenibile - (car-sharing, car-pooling, traporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti

alternativi al petrolio e meno inquinanti, etc.);

  • Nuovi stili di vita – (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali:

autoproduzione, filiera corta, cibo biologico e di stagione, sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto, turismo ed

ospitalità sostenibili, promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà, disimballo dei territori, diffusione

commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica, etc.).

Per ogni categoria verrà proclamato un vincitore e il sindaco del comune virtuoso tra i virtuosi, vincitore assoluto del concorso, sarà premiato con la partecipazione all’edizione estiva del  “Corso residenziale al Centro per l’Energia e l’Ambiente”  di Springe, in Germania.

In apparenza non un granché, visti i 150 euro di “spese di segreteria” (!) necessari per partecipare al concorso, ma in realtà l’Associazione Comuni Virtuosi si impegna a dare massimo risalto sui mezzi di comunicazione ai progetti vincitori, coerentemente con lo scopo dichiarato dell’associazione, ovvero quello di rappresentare un “punto di riferimento per la diffusione di politiche e scelte quotidiane orientate a diminuire l’impronta ecologica degli enti locali”.

Autore: Giacomo Pettenati