Nutrono il corpo e salvaguardano l’ambiente. È questo lo slogan scelto da Ctm Altromercato per promuovere l’ultima novità introdotta per rendere ancora più eco-compatibili gli imballaggi della linea Natyr: i flaconi in PLA. Si tratta di una bioplastica ricavata dalla fermentazione -OGM free- di zuccheri di origine vegetale quali amido di mais, barbabietole, foglie e fusti di piante zuccherine etc. Il processo di produzione utilizza solo materie prime naturali rinnovabili, da cui si ottiene l’acido lattico e da questo, per polimerizzazione, l’acido polilattico o PLA. E’ un materiale che offre diversi vantaggi dal punto di vista ecologico:
- è di derivazione naturale e non petrolchimica
- la sua biodegradabilità è del 100% e può tranquillamente essere smaltito con i rifiuti organici. Infatti se conferiti agli impianti di compostaggio industriale, gli imballaggib in PLA impiegano solo 47 giorni a degradarsi.
- La sua produzione ha un impatto quasi nullo sull’effetto serra; è stato calcolato infatti che le emissioni di Co2 nel ciclo produttivo sono circa l’80% in meno rispetto alle produzioni di plastiche tradizionali.
Natyr da sempre, accanto all’attenzione verso il rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori del Sud del Mondo e alla filosofia della trasparenza circa l’origine dei propri prodotti, sceglie processi produttivi a ridotto impatto ambientale e incentiva l’agricoltura biologica tramite il riconoscimento di un premio ai produttori che si distinguono per la scelta di pratiche di coltivazione sostenibili. Da quest’anno Natyr rafforza il proprio impegno in favore dell’ambiente eliminando gli imballaggi secondari (limitandone l’uso solo per le confezioni più fragili) e introducendo i flaconi biologici completamente biodegradabili. Oltre a sostenere questa interessante politica di riduzione degli imballaggi a monte, Natyr concorre alla tutela della biodiversità promuovendo l’impiego di piante, erbe e fiori autoctoni, in modo tale da non impoverire la varietà genetica delle colture locali introducendo specie aliene che meglio si adattano alle esigenze di mercato.
Nessuno dei prodotti Natyr è testato su animali secondo quanto prevede la direttiva CEE 2003/15; tuttavia devo segnalarvi che l’azienda non è in possesso di alcuna certificazione che garantisca una politica aziendale “cruelty free”, ossia libera da crudeltà sugli animali. L’adesione agli standard ICEA/LAV potrebbe essere un interessante impegno futuro: un passo avanti verso il consenso di consumatori non solo attenti al rispetto della dignità dei produttori e al benessere dell’ambiente, ma anche al rispetto dei diritti delle diverse specie che lo popolano. Per avere maggior informazioni su questa filiera e sui prodotti vi invito a visitare la sezione dedicata alla cosmesi del sito di Ctm Altromercato http://www.altromercato.it/it/prodotti/cosmesi.
Utilizzare un bagnoschiuma, una saponetta o un dopobarba di questa linea non vuol dire solamente scegliere un prodotto benessere di qualità, ma significa contribuire allo sviluppo di un’economia solidale che fa del rispetto dell’ambiente uno dei sui pilastri portanti. Acquistare i prodotti Natyr non è difficile: basta recarsi in una bottega di commercio equo&solidale e sbirciare tra gli scaffali.
Autore: Sara Colombo

